Orbetello, in breve
Orbetello è un comune italiano di 13 883 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana, situato al centro dell'omonima laguna. Antica città della Maremma grossetana, divenne nel XVI secolo la capitale dello Stato dei Presidi. È un attivo centro commerciale e turistico.
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Il territorio è frequentato almeno dal Bronzo finale, quando un insediamento sorgeva a Punta degli Stretti, a dominio dello sbocco al mare della laguna. Sull'istmo sono state riconosciute una necropoli orientalizzante e arcaica e, soprattutto, il sepolcreto di un ristretto gruppo aristocratico fiorito fra il 350 e il 300 a.C. circa, esplorato negli scavi ottocenteschi: oreficerie, specchi e suppellettile in bronzo provenienti dalle officine dei grandi centri etruschi ne mostrano un tenore di vita paragonabile a quello delle aristocrazie urbane. L'abitato funzionava in coppia con lo scalo di Punta degli Stretti secondo lo schema dell'oppidum con annesso epineion, lo stesso riconosciuto per Telamon.
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Concattedrale di Santa Maria Assunta, costituisce il duomo di Orbetello ed è la principale chiesa del territorio comunale. Probabilmente costruita sulle rovine di un tempio romano del V secolo d.C., si ha notizia di un ampliamento dell'edificio nel 1201, e sostanziali lavori di riedificazione furono effettuati tra il 1370 e il 1376 per volere degli Orsini. Nel 1582 fu eretta a collegiata dal cardinale Alessandro Farnese, mentre nel secolo successivo fu nuovamente ampliata con l'aggiunta delle due navate laterali e della cupola della cappella di San Biagio e con l'inserimento la facciata tardo-gotica in un'altra di dimensioni maggiori. Al 1898 risale l'edificazione della torre campanaria in stile neogotico.
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La Biblioteca comunale Pietro Raveggi è situata all'interno della ex caserma Umberto I, anticamente convento delle Clarisse, in piazza della Repubblica, e fa parte del sistema bibliotecario provinciale di Grosseto. La biblioteca è stata fondata nel 1900 e possiede un patrimonio librario di circa 27 000 volumi. Il principale museo del comune è quello situato presso la frazione di Ansedonia, il museo archeologico nazionale di Cosa, dove sono raccolti i reperti ritrovati durante gli scavi nella colonia romana.
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In passato l'economia locale era basata sullo sfruttamento della laguna di Orbetello e sulla pesca. Attualmente questa attività, che un tempo era tramandata di padre in figlio nelle famiglie dei pescatori, è gestita da una società per azioni che impiega poco meno di cento dipendenti. Le acque della laguna sono ricche di pesce come spigole, orate, muggini e anguille. Un tempo venivano pescati anche gamberi e molluschi. Il pesce viene lavorato in loco o venduto in molti mercati d'Italia e anche all'estero. Vengono prodotte anche la bottarga di muggine e le anguille sfumate (anguille affumicate con aggiunta di spezie e peperoncino) che sono il piatto tipico della cucina locale. Sviluppato è l'allevamento ittico in vasca, tra i primi del genere in Italia.
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La città di Orbetello sorge nel mezzo dell'omonima laguna ed è unita al Monte Argentario da una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d'acqua (Laguna di Levante e Laguna di Ponente). Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano. Il territorio comunale è estremamente variegato; la zona umida lagunare è delimitata verso il mare da due tomboli, il Tombolo della Feniglia e il Tombolo della Giannella, caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. La costa in prossimità dei rilievi di Talamone e di Ansedonia diventa rocciosa e di difficile accesso.
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