Montieri, in breve
Montieri è un comune italiano di 1 188 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana. Si trova nel territorio delle Colline Metallifere grossetane ed è noto per i grandi giacimenti di pirite, piombo e argento sfruttati sino agli anni novanta del XX secolo, quando fu chiusa la miniera di Campiano presso la frazione Boccheggiano.
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Montieri, al centro di una ricca vegetazione di boschi di querce, faggi e castagni, è adagiato sul fianco settentrionale del monte che porta lo stesso nome. Di questo paese, forse preceduto da un insediamento di origine etrusca, si hanno notizie dall'896, quando il marchese di Toscana Adalberto II il Riccio ne donò il territorio, incluse le miniere, al vescovo di Volterra Arboino: i vescovi di Volterra esercitarono quindi, almeno teoricamente, i diritti giurisdizionali su Montieri per quattro secoli. In realtà Montieri fu, dall'alto medioevo sino all'inizio del '400, il maggior fornitore europeo di una risorsa cruciale per i commerci: l'argento.
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Pieve dei Santi Paolo e Michele Chiesa di San Bartolomeo a Boccheggiano Chiesa di San Biagio a Gerfalco Chiesa dei Santi Michele e Silvestro a Travale Chiesa di San Giacomo Apostolo Chiesa di San Francesco Chiesa della Madonna dei Castagni, nei dintorni di Montieri Pieve di San Paolo a Montieri: ruderi Chiesa di San Sebastiano a Boccheggiano Chiesa della Misericordia a Gerfalco Chiesa di Sant'Agostino a Gerfalco Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Campo Giardino, nei dintorni di Travale Chiesa di San Giovanni Battista a Brezzano, nei dintorni di Travale Cappella di Sant'Anna a Montieri Cappella di San Daniele, in località Mignone Cappella dell'Avveduta, nei dintorni di Gerfalco Oratorio della Compagnia a Travale Fonti di Sopra, fonti risalenti al 1233 sotto il loggiato d…
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Giardino dei Suoni, parco-museo artistico situato nei pressi di Boccheggiano, visitabile su appuntamento. Sala teatrale di Boccheggiano, teatro comunale di Montieri, situato nella frazione di Boccheggiano. Montieri è uno dei sette Comuni che compongono il Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane. Le finalità istituzionali del Parco riguardano il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnico-scientifico delle Colline Metallifere, segnate in particolar modo dall'esperienza mineraria I siti di competenza nel territorio comunale di Montieri sono: Poggio Mutti - miniera e cava di Poggio Mutti, cave di Romano, miniere di Montevecchio Montieri - pozzo del Beato Giacomo, miniera Buca delle Fate,…
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Lo sfruttamento delle miniere di rame e d'argento risale probabilmente ad epoca etrusca, ma conobbe il suo massimo splendore nel medioevo: pozzi di estrazione sono disseminati in molte zone del Poggio di Montieri, la "Buca delle Fate" è l'esempio meglio conservato di pozzo medioevale; le aree di estrazione maggiormente conservate, si trovano nel settore sud-est del paese. I filoni mineralizzati, principalmente, erano costituiti da solfuri misti di piombo, zinco, ferro, rame e ferro, bismuto (galena, blenda, pirite, calcopirite, tetraedrite). Oltre ai minerali venivano estratti anche diaspro, quarzo, marmo rosso. Le miniere nel IX secolo divennero possesso del vescovo di Volterra, che le amministrò per circa quattro secoli.
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Il territorio di Montieri è caratterizzato da grandi superfici boschive, che in passato hanno rappresentato la principale fonte di approvvigionamento del combustibile necessario all'attività mineraria e la materia prima indispensabile alla realizzazione di armature per gallerie e costruzioni intorno alle miniere. Il Poggio di Montieri (altezza 1052 m) ha sempre suscitato molto interesse dal punto di vista geologico e naturalistico; la sua costituzione geologica è simile a quella delle vicine Cornate di Gerfalco: ricco di varie specie di pietra alberese (o "sasso di calcina") e di calcare. Da segnalare anche il poggio Ritrovoli (altezza 1015 m), punto più alto delle Carline di Travale.
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