Arcidosso, in breve
Arcidosso è un comune italiano di 4 336 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.
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Arcidosso risulta essere storicamente uno dei centri più importanti del Monte Amiata, nonché uno dei principali centri tra le province di Grosseto e Siena. Il nome di Arcidosso viene menzionato per la prima volta in un documento del 4 marzo 860. Il nome deriva probabilmente dai sostantivi latini arx e dossum, che significano rispettivamente fortezza e dosso. A partire dal XII secolo si trovò a far parte dei possedimenti della famiglia degli Aldobrandeschi della Contea di Santa Fiora, i quali la fortificarono, iniziando la costruzione del castello e la torre maestra con l'aiuto degli abitanti di Casal Roveta, Talassa e Montoto, antichi insediamenti medioevali oggi scomparsi.
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Chiesa di San Niccolò, ricordata sin dal 1144, è la chiesa più antica di Arcidosso. Agli inizi del XVII secolo fu unito ad essa l'adiacente oratorio di Santa Croce, incorporato nella navata sinistra, permettendo così all'edificio di assumere uno schema planimetrico a tre navate. Modificata in stile neoromanico tra il 1934 e il 1943, conserva all'interno opere quali un'acquasantiera del 1603 dell'intagliatore Pietro Amati ed un crocifisso ligneo del XVI secolo di scuola fiorentina. La parrocchia di San Niccolò conta circa 1 800 abitanti. Chiesa di Sant'Andrea, situata presso Porta Talassese, è ricordata sin dal 1188 ed è stata ampliata una prima volta nel 1672, quando fu realizzato il presbiterio.
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La biblioteca comunale di Arcidosso è situata in piazza Indipendenza, all'interno del Palazzo Comunale. Il patrimonio librario stimato è di circa 32 000 volumi. Il comune di Arcidosso dispone di due strutture museali che fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma: Centro studi David Lazzaretti Centro visite del parco faunistico e delle riserve naturali del Monte Amiata MACO - Museo di Arte e Cultura Orientale Ad Arcidosso va segnalata la presenza della casa editrice Effigi, attiva nella pubblicazione di libri, riviste e collane che hanno per oggetto principalmente il territorio locale della provincia di Grosseto. Castagna del Monte Amiata Montecucco, vino a denominazione di origine controllata prodotto in parte del territorio comunale.
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Castagna del Monte Amiata Montecucco, vino a denominazione di origine controllata prodotto in parte del territorio comunale. Zuppa arcidossina, piatto tipico locale. La castanicoltura nell'area del Monte Amiata, e in particolare del comune di Arcidosso, ha da sempre avuto diffusione, grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, tanto che già negli statuti delle comunità dell'Amiata del XIV secolo si ritrovano specifiche norme per la salvaguardia e lo sfruttamento dei castagni, sia riguardo ai frutti sia riguardo alla legna. Ad oggi la castagna del Monte Amiata è tutelata dal marchio di qualità IGP. La castagna IGP del Monte Amiata è oggetto di una festa che ogni anno si tiene ad Arcidosso nel mese di ottobre: la "Castagna in festa".
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Arcidosso sorge alle pendici del versante occidentale dal monte Amiata, ai margini dei grandi boschi che salgono sino alla vetta del monte. Per la sua vastità, il territorio comunale appare caratterizzato da aree molto varie tra di loro: si va dalla parte alta della montagna (1 600 metri circa) alle vallate che gradualmente scendono verso la Maremma. Il territorio è per gran parte coperto da foreste di faggi e di castagni, questi ultimi in particolare svolgono da sempre un ruolo importante per l'economia e la gastronomia del paese. Mano a mano che scendiamo di altezza possiamo incontrare anche vaste aree coperte da olivi e vigneti. Proprio dai vigneti di questa area si ricava il vino DOCG Montecucco.
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