Isola del Giglio, in breve
L'isola del Giglio è un'isola dell'arcipelago Toscano, situata nel mar Tirreno di fronte al promontorio dell'Argentario. Con una superficie di 21,2 km² è la seconda isola dell'arcipelago per estensione, dopo l'isola d'Elba. Il suo territorio appartiene interamente al comune di Isola del Giglio, in provincia di Grosseto, che comprende anche l'isola di Giannutri e ha sede a Giglio Castello. L'isola rientra nel parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'isola fu abitata fin dall'età del ferro e in età romana ospitò un insediamento di una certa importanza, di cui restano le strutture della villa dei Domizi Enobarbi presso Giglio Porto. Nel Medioevo passò agli Aldobrandeschi e successivamente al comune di Perugia, a Pisa, agli Orsini e infine ai Piccolomini e alla Repubblica di Siena, entrando nel 1559 nel Granducato di Toscana. Nel 1544 il saccheggio operato da Khayr al-Din Barbarossa comportò la deportazione di oltre settecento abitanti e il successivo ripopolamento con genti del territorio senese.
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Il patrimonio storico-artistico dell'isola comprende le mura e la Rocca aldobrandesca di Giglio Castello, di origini medievali, e un sistema di torri costiere cinquecentesche di difesa antisaracena — la Torre del Saraceno, la Torre del Campese e la Torre del Lazzaretto — cui si aggiungeva il perduto Castellare del Giglio. Fra gli edifici religiosi il più antico è la chiesa di San Pietro Apostolo di Giglio Castello, attestata dal XV secolo. Le estremità settentrionale e meridionale dell'isola sono segnate rispettivamente dal faro del Fenaio e dal faro di Capel Rosso.
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Sono numericamente pochi i film girati sull'isola; in alcune produzioni essa compare come luogo prevalente, in altre identificata come un diverso luogo d'Italia o del mondo: Piccoli naufraghi (1939) La colpa di una madre (1952) Viaggio con Anita (1978) Il sommergibile più pazzo del mondo (1982) Mak π 100 (1987) Un'insolita vendemmia (2013) La grande bellezza (2013) Sull'isola è stato inoltre girato il videoclip del brano Nonno Hollywood di Enrico Nigiotti (2019). Prodotti tipici dell'isola sono il panficato, dolce a base di fichi e frutta secca, e il vino ansonaco, ottenuto in prevalenza da uva Ansonica coltivata nei terrazzamenti a picco sul mare. La parlata locale è una varietà del dialetto maremmano.
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Prodotti tipici dell'isola sono il panficato, dolce a base di fichi e frutta secca, e il vino ansonaco, ottenuto in prevalenza da uva Ansonica coltivata nei terrazzamenti a picco sul mare. La parlata locale è una varietà del dialetto maremmano.
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A lungo, e fino alla metà del XX secolo, l'economia dell'isola si basò sull'agricoltura e su una cava di pirite piuttosto importante. Rilevante fu anche l'estrazione del granito, cui è legata la costruzione della darsena di Porto Arturo. Negli ultimi decenni il turismo è divenuto la principale voce dell'economia; la stagione dura dalla fine di aprile all'inizio di ottobre. Sopravvive, in forme di nicchia, la viticoltura terrazzata da cui si ricava il vino ansonaco.
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Il territorio dell'isola, che si estende su 21,2 km², è classificabile come prettamente collinare o, nelle accezioni più ampie, come bassa montagna. La cima più alta, il Poggio della Pagana, raggiunge i 496 m s.l.m. nella parte interna centrale dell'isola. La composizione geologica è prevalentemente granodioritica. Il perimetro costiero è di 27 km ed è in larga parte roccioso, tranne che in alcuni punti, dove si aprono la spiaggia del Campese e altre spiagge minori situate sul versante orientale (Arenella, Cannelle e Caldane). Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), ordinanza PCM 3274 del 20 marzo 2003.
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